Il nuovo progetto discografico immaginato da Milia, Amadori e Piovesan, registrato a marzo del 2025 esce in EP per l’etichetta Stradivarius. Sulki | quattro momenti del vento è un ciclo in quattro brani che raccontano l’essere umano in relazione a un ambiente fisico dinamico. Composto tra il 2023 e il 2025 per fisarmonica e contrabbasso, indaga, e restituisce in forma sonora, la percezione del sé che muta mentre l’individuo abita un paesaggio che è conseguenza del dinamismo di elementi diversi come l’acqua e l’aria. L’impulso creativo proviene da una stretta collaborazione tra i musicisti Emiliano Amadori al contrabbasso e Luca Piovesan alla fisarmonica che insieme al compositore Alessandro Milia si costituiscono come un gruppo di ricerca estetica e sonora. Il fine del progetto non è creare un lavoro per duo scritto da Milia ma proporre una creazione dove intuizione, progettazione, composizione e interpretazione se pur atti individuali scaturiscono da precise convergenze estetiche, procedurali, formali, etiche, effetto di un’energia creatrice direzionale stabilita da confluenze di più intuizioni nel processo dell’inventare il nuovo orizzonte sonoro. I titoli degli episodi esprimono il processo compositivo pur volendo richiamare l’immagine sublimata, e allo stesso tempo “banalizzata”, di un panorama. L’osservazione di un paesaggio marino dal vero durante una navigazione sotto costa, esaltazione del puro desiderio della natura e di fusione in essa, può far emergere l’esperienza della realtà e la trasformazione della cinestesia dell’individuo. I brani non sono descrizioni di immagini e ricordi ma racconto sonoro della propriocezione, dunque nella musica non siamo guidati dagli elementi ma all’interno di essi: L’accelerazione del vento (traccia 1), Frangenti mangiabarche (traccia 2), In sospeso (traccia 3) e infine Aria disegna acque (traccia 4). Questo mette al centro della ricerca estetica il rapporto dell’essere con la natura. Non inteso come osservatore di un mondo naturale immutabile e sublime. Immaginiamo il turista avventuriero che si compiace del magnifico paesaggio che ha scoperto e lo porterà sempre nel suo cuore. Al contrario l’individuo è parte di quel sistema di forze in relazione. Acqua, vento, barca e persona in una metaforica navigazione. Il dinamismo degli elementi si può sentire, subire, amare, alterare ma in un senso più ampio si può anche distruggere; è ciò che l’uomo sta realmente facendo col pianeta che viene idealizzato in 8k ma di cui agevoliamo la fine fisica con la nostra stessa esistenza. Due tendenze formali e altrettante propensioni narrative investono il ciclo di brani. Il primo e il terzo movimento sono forme caratterizzate da un solo e continuo orientamento trasformativo – senza ulteriori processi di contrasto. Mentre il secondo e il quarto sono forme accomunate dalle logiche del frammentario e del discontinuo – procedono per digressioni e per ritorni temporali del materiale. Nel piano formale globale del lavoro questa alternanza di forma trasformativa unica e forma digressiva a più materiali è fortemente caratterizzante e rende distintivi i processi compositivi. Se dovessimo usare la metafora dell’aria, o del vento, i movimenti dispari, tracce 1 e 3, sono dei flussi costanti, più intelligibili e ordinati, mentre i movimenti pari, tracce 2 e 4, esprimono condizioni cangianti, un vento rafficato, imprevedibile e che cambia direzione continuamente togliendo la possibilità di fare previsioni. Sulki è una parola antica, suona semplicemente come solco, traccia, rotta. Antica città fenicia fondata in una zona sud-occidentale della Sardegna caratterizzata da arcipelaghi di scogli affioranti, isole, isolotti, fari, da coste selvagge, e da terre bucate oggi da gallerie minerarie. l potenti venti dominanti sono il maestrale da nord-ovest e il libeccio da sud-ovest che formano il paesaggio e ridisegnano ad ogni istante l’acqua con i loro movimenti.


Emiliano Amadori è nato a Cagliari. Ha iniziato i suoi studi musicali di contrabbasso nel Conservatorio della sua città e ha proseguito al Conservatorio di Bologna. Successivamente ha ottenuto la Laurea in musicologia presso l’Università di Bologna e si è ulteriormente perfezionato conseguendo la Laurea in Contrabbasso Jazz presso la Scuola Civica Abbado di Milano. Ha studiato contrabbasso contemporaneo con Stefano Scodanibbio e si è specializzato frequentando i corsi di musica contemporanea della Impuls Academy di Graz sotto la guida di Uli Fussenegger. Si dedica da diversi anni alla musica contemporanea svolgendo un’intensa attività̀ musicale esibendosi in rassegne nazionali ed internazionali quali: Rondò, Traiettorie, Angelica, Milano Musica, La Biennale di Venezia, Huddersfield Contemporary Music Festival e il Cantiere D’arte di Montepulciano. Ha collaborato con diversi ensemble, musicisti e compositori, tra gli altri, con Divertimento Ensemble, Fontana Mix, Algoritmo, Icarus, MDI, Prometeo; con i musicisti e compositori: Sandro Gorli, Stefano Gervasoni, Stefano Scodanibbio, Salvatore Sciarrino, Marco Angius, Martino Traversa e Alessandro Solbiati. Ha partecipato alla realizzazione sonora e scenica dell’opera di Stefano Scodanibbio Il cielo sulla terra (e al tour in Messico, Italia e Germania). Ha preso parte alla messa in scena dell’opera Luci mie traditrici di Salvatore Sciarrino, da cui è stato realizzato un Dvd ed un Cd. Ha partecipato come solista all’interpretazione delle musiche dell’opera Prometeo di Luigi Nono con l’Ensemble Prometeo, sotto la direzione di Marco Angius, al Teatro Farnese di Parma (produzione giunta dopo più di trent’anni dall’ultima esecuzione) e poi nel 2024 alla produzione della stessa opera alla Biennale di Venezia nella chiesa di San Lorenzo. Svolge attività̀ solistica occupandosi in particolar modo di creazioni musicali ed è dedicatario di molti brani per contrabbasso solo.




Alessandro Milia ha studiato composizione con Franco Oppo (dal 2002), con Jose Manuel Lopez Lopez (tra il 2007 e il 2009), con André Bon (tra il 2010 e il 2012) e con Salvatore Sciarrino (dal 2013 al 2016). Dal 2016 ha frequentato alcuni corsi con diversi compositori: Stefano Gervasoni, Pierluigi Billone e Francesco Filidei. Ha studiato musicologia e analisi dei linguaggi musicali con Antonio Lai e Ivanka Stoianova, terminando, nel 2015, un dottorato di ricerca musicale e compositiva intitolato Variations et variantes dans l’oralité et dans la création musicale expérimentale, le langage musical de Franco Oppo, Horatiu Radulescu et Alessandro Milia (Université Paris 8 – Ca’Foscari di Venezia). Ha pubblicato alcuni articoli tra cui: Franco Oppo, appunti sulla figura e sullo stile (Musica/Realtà, 2011). Per alcuni anni ha scritto sulla rivista francese L’Éducation Musicale, edita online. Il suo lavoro di composizione include: Sonata (2013) per pianoforte (Ed. ArsPublica, Italia), Notturno di vaghi ritorni (2017) concerto per clarinetto basso e ensemble, Digressioni del tempo i ricordi (2017) per quintetto (commissione del Teatro la Fenice per Ex Novo Ensemble), Giorni ritorni divago ricordo (2019) per percussione e sassofono pubblicato nel Cd del Duo Dubois intitolato Susù (Ema Vinci). Durante la sua ricerca ha collaborato con gruppi come il Quartetto Prometeo (Italia), MDI Ensemble (Italia), Il Suono Giallo Ensemble (Italia), Ukho Ensemble (Ucraina), il Duo Dubois (Italia), Nemo Ensemble (Belgio), Phace Ensemble (Austria); e con interpreti come Matteo Cesari, Aldo Campagnari, Florentino Calvo, Stefano Ligoratti, Elena Gabbrielli, Anna D’Errico, Benjamin Maneyrol, Stanilas Pili, Ruben Mattia Santorsa, Emiliano Amadori, Martina Rudic, Luca Piovesan, Claudio Sanna e Leonardo Zunica. Dal 2009 si è occupato di pedagogia insegnando in piccoli Conservatori della regione di Parigi. Dal 2021 insegna educazione musicale nel quartiere Marina a Cagliari. Nel 2022 ha curato la rassegna musicale Prove di Contemporaneo al centro Exhibiting and Moving Arts EXMA e nel 2025 ha curato la rassegna Digressioni al Centro d’arte Il Ghetto, entrambe nella città di Cagliari. Nel 2023 ha pubblicato con l’etichetta Stradivarius il suo primo album monografico Sonazzos | Solos. Nel 2024 è uscito l’album di Claudio Sanna edito dalla Hat Hut Records Compositori Sardi contemporanei vol. 2 che include il suo Sound’s Transcendence (2012) per pianoforte a quattro mani (Claudio Sanna e Leonardo Zunica). alessandromilia.com
Luca Piovesan, fisarmonicista, ricercatore, fonico e sound artist basato a Bruxelles, si è diplomato in fisarmonica al conservatorio “Verdi” di Milano, è laureato in Lettere presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia ed ha un diploma come fonico presso Audiofficine. Attualmente sta terminando un dottorato presso la Vrije Universiteit Brussel facendo ricerca sui processi di co-creazione utilizzando una fisarmonica con un set di pedaliere ed elettronica. Luca è uno specialista delle molte possibilità espressive della fisarmonica nel panorama della musica contemporanea, collaborando spesso con compositori e performers. Esplora inoltre altri repertori e palcoscenici (teatro, klezmer, improvvisazione libera, musica da camera ed orchestrale) per arricchire la propria tavolozza espressiva, portando così la freschezza e l’energia del suo caleidoscopico strumento all’ascoltatore. Suona regolarmente con Ictus, “Promenade Sauvage”,“a few minutes to silence”, e Sadie Fields. Si è esibito negli USA (Harvard University, Berklee College of Music, Boston University, Mata Festival NY, Minneapolis University), Belgio (Bozar, Theatre National, Brussels Philarmonic Orchestra), Austria (Konzerthaus Wien, Wiener Festwochen), Germania (Bayreuther Festspiele), Giappone (Tokyo Opera City Hall, Yokohama Hall), Francia (Opera de Lille, Théâtre National de Strasbourg, MC93), Portogallo (Théâtre National de Porto, Culturgest Lisboa), Svizzera (La Via Lattea Lugano, Festival Archipel Genève), Italia (Teatro la Fenice, Teatro Massimo di Palermo), Canada, Paesi Bassi (IIC Amsterdam) e Romania (Università di Timisoara). È autore del progetto [accordion4composers], un libro digitale con files audio che illustra ai compositori come approcciarsi alla scrittura per questo strumento. I suoi ultimi dischi sono Helsinki (Bandcamp), Palhaço (BlowOutRecords, Italia), Sul Tasto (Col Legno, Austria), Maintenance Hums (Carrier Records, USA) e Novus (Stradivarius, Italia). È docente di Music Technology presso il Koninklijk Conservatorium di Bruxelles, e come fonico è fondatore di BlowOutStudio, uno studio di incisione e produzione attivo nella musica di ricerca. È un viaggiatore instancabile, attratto dalla varietà del mondo e dei suoi abitanti ed è attivo come volontario in progetti di promozione dell’uso della bicicletta come mezzo di trasporto, sia come meccanico che come formatore di neofiti. http://www.lucapiovesan.art